L’amianto, “killer” subdolo e silenzioso, è diventato, purtroppo, protagonista di molte pagine di cronaca, per le tragiche conseguenze che ha causato su molti cittadini. Per molti, troppi anni, ha “agito” sull’organismo di molte persone, la cui unica “colpa” era quella di lavorare nell’edilizia, in cantieri navali o nelle forze armate, soprattutto della Marina.
Tutte loro, inconsapevolmente, maneggiavano o erano a stretto contatto con materiali formati in tutto o in parte di amianto. La pericolosità di esso, tuttavia, era nota già da molto tempo (dai primi anni novanta) ma nulla fu fatto, da parte di chi avrebbe potuto, per impedire l’ulteriore esposizione a tale materiale e le conseguenze, purtroppo, sono state decine di migliaia di morti e di soggetti con malattie distruttive, soprattutto all’apparato respiratorio.
Giesse ha contribuito alla nascita dell’ Associazione A.F.E.A. Onlus che raggruppa le famiglie di chi ha avuto esposizioni all’amianto, con un obiettivo: dare maggiore consapevolezza, a livello nazionale, di una possibile tutela in questo settore, grazie alla collaborazione con primari studi legali, per valutare ogni aspetto, penale e civile, di ogni singola vicenda.
Negli ultimi anni la legislazione relativa ai danni da circolazione stradale è notevolmente mutata
I casi inerenti a infortuni sul lavoro, tra i quali rientrano anche i cosiddetti incidenti in itinere,
Nei casi di responsabilità sanitaria rientrano le situazioni in cui un professionista del campo medico-sanitario
L’amianto, “killer” subdolo e silenzioso, è diventato, purtroppo, protagonista di molte pagine
Nei casi di sciagure aeree, le problematiche relative ai risarcimenti si acuiscono per l’ esistenza
Nei casi di polizze assicurative dei rami danni e vita (polizze infortuni, malattia, vita, mista,
Gli incidenti ferroviari, per fortuna rari, sono di complessa gestione, essendo la responsabilità
Il lavoratore che resta assente per infortunio causato da responsabilità di terzi, rappresenta un